La Fonte Aretusa a Ortigia
La Fonte Aretusa a Ortigia. Foto: Fabio Cecchin · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Siracusa è stata una delle città più potenti del mondo greco, e lo si capisce ancora oggi camminando tra le sue pietre. Da Giardini Naxos è la gita più lunga tra quelle che si fanno in giornata lungo la costa, ma vale la sveglia presto: in un solo giorno si passa da un teatro scavato nella roccia a una piccola isola dove un tempio greco è diventato cattedrale. L'area storica di Siracusa, insieme alla necropoli rupestre di Pantalica, è patrimonio UNESCO. Il consiglio è dividere la giornata in due: la Neapolis al mattino, Ortigia dal pomeriggio fino a sera.

Come arrivare e organizzare la giornata

Il modo più comodo è l'auto, scendendo verso sud oltre Catania. In alternativa ci sono i mezzi pubblici, ma conviene informarsi bene prima: la linea ferroviaria a sud di Catania è spesso interessata da lavori, con periodi di sospensione e autobus sostitutivi, quindi controllate sempre la situazione aggiornata su Trenitalia o sui siti delle aziende di trasporto. Una volta a Siracusa, la Neapolis e Ortigia si collegano bene tra loro; Ortigia si gira poi interamente a piedi. Per un quadro sui collegamenti dalla costa leggete Muoversi senza auto tra Giardini Naxos e Taormina.

La Neapolis: teatro greco e Orecchio di Dionisio

Il Parco archeologico della Neapolis raccoglie alcuni dei monumenti più importanti della città antica. Il teatro greco, scavato nella roccia del colle, risale al V secolo a.C. ed è stato modificato più volte nel corso dei secoli: è tra i più grandi del mondo greco. Ancora oggi è un teatro vivo: ogni anno, tra primavera ed estate, ospita le rappresentazioni classiche della Fondazione INDA, il cui programma va consultato sul sito ufficiale. Accanto si apre una delle latomie, le antiche cave di pietra della città, oggi coperta di vegetazione, dove si trova l'Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale alta e stretta, dalla forma simile a un orecchio, famosa per la sua acustica. Il nome, secondo la tradizione, gli fu dato dal pittore Caravaggio. Nel parco si visita anche l'anfiteatro romano.

Nella Neapolis le zone d'ombra sono poche e d'estate fa molto caldo: arrivate appena apre, portate acqua, cappello e scarpe comode. Orari, biglietti ed eventuali chiusure, anche legate agli spettacoli nel teatro, vanno verificati sui canali ufficiali del Parco archeologico prima di partire.

Ortigia: il Duomo, il tempio di Apollo e la Fonte Aretusa

Ortigia è l'isola su cui nacque Siracusa, collegata alla città da ponti. Entrando si incontra subito il tempio di Apollo, del VI secolo a.C., considerato il più antico tempio dorico della Sicilia: oggi ne restano poche colonne e il basamento, ma basta per farsi un'idea delle proporzioni. Da qui ci si inoltra nei vicoli fino a piazza del Duomo, una delle piazze più belle dell'isola, chiusa da palazzi barocchi. Il Duomo è un caso unico: la cattedrale ha inglobato le colonne doriche di un tempio dedicato ad Atena, costruito nel V secolo a.C., e le colonne antiche si vedono ancora lungo le pareti esterne e all'interno, dietro la facciata barocca.

Proseguendo verso il lungomare si arriva alla Fonte Aretusa, una sorgente d'acqua dolce proprio accanto al mare, legata al mito della ninfa Aretusa, che fuggendo dal dio Alfeo fu trasformata in fonte da Artemide. Nella vasca crescono piante di papiro, una rarità in Europa. Al tramonto, il lungomare di Ortigia è il posto ideale per chiudere la giornata prima di rimettersi in strada.

Qualche consiglio per non stancarsi

Siracusa in un giorno è intensa: scegliete cosa vedere e lasciate il resto per un'altra volta. Chi ama l'archeologia può aggiungere il Museo archeologico regionale Paolo Orsi, tra i più importanti della Sicilia, ma in quel caso conviene rinunciare a qualcosa altrove. Con i bambini, Ortigia funziona meglio della Neapolis: vicoli, mare, la fonte con i papiri. Se la storia greca vi appassiona, prima di partire visitate il Parco archeologico di Naxos: fu proprio Dionisio di Siracusa a distruggere l'antica Naxos, e le due visite si completano a vicenda.

Una casa per riposare dopo la gita

Dopo una giornata lunga come questa, è bello tornare in una casa spaziosa, cucinare qualcosa di semplice e cenare all'aperto. Clarima House Taormina si trova a Giardini Naxos, a 100 metri dalla spiaggia: 160 mq tutti al piano terra, fino a 8 ospiti, due bagni, cucina completa, aria condizionata e due grandi terrazze. Davanti alla casa c'è parcheggio gratuito su strada, comodo per chi si muove in auto. Trovate tutte le informazioni nella pagina dell'appartamento.

Una casa con due terrazze a 100 metri dal mare

Clarima House Taormina è una casa di 160 mq al piano terra a Giardini Naxos, per fino a 8 ospiti: due camere, cucina con divano letto, salotto, due bagni e due grandi terrazze arredate. Taormina è a 4 km.